"... oggi devo fermarmi a casa tua" (Lc 19,5)

22 audio.mp3

Non finiremo mai di scoprire la bellezza di Gesù, l'incontro con lui cambia veramente la vita.

Nel Vangelo questo si vede chiaramente, basta pensare a Zaccheo, che sale su un albero per scorgere meglio il Maestro (cfr. Lc 19,5). Gesù, accortosi di lui, lo invita a scendere perché vuole fermarsi a casa sua; anche noi siamo invitati a scendere dall'albero del nostro io, dove spesso ci rifugiamo, per accogliere a casa nostra Gesù; spalanchiamogli le porte del nostro cuore, scopriremo che egli ci ama come nessun altro. Tutti gli amori umani: quello di un fratello, di un padre, di un amico, di una madre, di uno sposo, tutti sono contenuti nel suo, così grande da giungere a morire per noi su una croce soffrendo indicibilmente, tanto da rivolgersi al Padre gridando: "Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?" (Mt 27,46).            

La comunione col Padre è tutta la vita di Gesù: la sua intima gioia; sulla croce egli ce la dona e ha l'impressione di perderla, come una mamma, che per dare la vita al figlio mette a rischio la sua. Il Crocifisso sembra abbandonato da Dio, come uno che non sente più l'amore del Padre, che certamente è lì, in lui, anche in quel momento; ma Gesù, carico di tutti i nostri dolori e peccati, giunge a vivere la pena spirituale di sentirsi lontano da Dio; ciononostante, con un atto di fiducia infinita, si affida al Padre e rende lo spirito per  amore nostro.

Se contempliamo Gesù Crocifisso, non finiremo mai di scoprire la bellezza e la profondità del suo amore per Dio e per noi.

Come non amare Gesù, egli è meraviglioso in ogni momento della sua vita terrena, meraviglioso a Nazaret, sulle strade della Palestina, sul Calvario, nella gloria della Risurrezione! Viviamo per lui, ripetiamogli spesso prima di ogni azione: "Per te! Per te, Gesù!" offrendo a lui quello che facciamo. Nelle gioie e nei dolori cerchiamo solo lui, solo il suo amore. Gesù solo sia il nostro tutto, Maria ci accompagni in questo cammino.

"Con te, Maria! Per te, Gesù!" sia la nostra invocazione, la nostra parola d'ordine, che indichi la traiettoria delle nostre azioni.

Abbiamo una vita sola, spendiamola per Gesù; nessuno ci ama come lui, ci darà il centuplo quaggiù e la beatitudine del cielo (cfr. Mt 19,29).


Print