Grande festa ad Onė i giorni 14-15-16 novembre per festeggiare sr. Lucia nel suo 25°anniversario di professione religiosa.
L'appuntamento con i bambini del catechismo, che si sono lasciati coinvolgere subito con la loro semplicità e attenzione, anche facendo domande originali e interessanti e, come hanno detto le Catechiste: "È stato un bel momento e si è respirata aria di gioia",  "un'ora piacevole e alternativa per i bambini con due suore che sprizzano Gioia e simpatia a tutti ".

La serata pizza poi con una quarantina di giovanissimi che dopo aver mangiato la pizza si sono fermati all'incontro con sr. Lucia e sr. Silvia che hanno saputo coinvolgerli in modo simpatico e originale.
Infine domenica abbiamo avuto la gioia e commozione di vivere con la comunità parrocchiale la S. Messa di ringraziamento presieduta dal parroco don Gabriele che si è dato molto da fare per rendere Bella e gioiosa la Festa seguita da un super pranzo. A far festa con noi anche p. Daniele, direttamente dalla Sicilia, per ringraziare Dio, insieme a tutta la comunità, del dono di una vocazione fiorita negli anni del suo ministero a Oné di Fonte.
È stata una bella occasione per riscoprire la vocazione religiosa, di una giovane di Onė e di rendere lode a Dio di questo Dono, con il desiderio da parte di molte e molti di rivedere presto queste giovani e simpatiche suore, che hanno lasciato un segno nel cuore di tutti gli onesini.

Michela V.

C’è grande aria di festa a Casa Madre, martedì 4 novembre: Desiree Sottile, terminato il Noviziato, oggi per la prima volta fa i voti di obbedienza, povertà e castità nelle mani della Madre, diventando così suor Desiree.

La celebrazione eucaristica, presieduta dall’arcivescovo di Palermo, Mons. Corrado Lorefice, si tiene nella cappella grande di Casa Madre che, per l’occasione, si mostra insufficiente ad accogliere tutte le persone venute a condividere con noi la gioia di questa festa. Da Messina, città natale di Desiree, infatti, arriva un intero pullman, pieno di familiari e amici, tanti altri ci raggiungono da Palermo e dintorni. Il grande atrio antistante la cappella ne diventa così il prolungamento che permette a tutti di partecipare in pienezza alla celebrazione.

L’arcivescovo, don Corrado, preside la liturgia eucaristica e all’omelia si sofferma sulla “bellezza” della vita religiosa, tanto più se vissuta in un Istituto che centra la sua vita sulla “bellezza” dell’Amore. La liturgia, semplice e solenne, è arricchita anche dalla presenza di diversi concelebranti e di un giovane diacono.

L’animazione liturgica è a cura di un gruppo di giovani guidato da sr. Silvia, con cui nei giorni precedenti Si sono incontrati varie volte per le prove di canto, raggiungendo insieme risultati di notevole livello.

Uno dei momenti più toccanti della celebrazione è quello in cui Desiree riceve dall’Arcivescovo il velo, segno della consacrazione a Dio, velo che poi sr. Nunziella le sistema per bene sul capo.

Alla fine della Messa, la Madre ringrazia i presenti, a cominciare dall’Arcivescovo e sottolinea il dono che anche i genitori fanno a Dio della loro figlia, secondo le note parole di sant’Ambrogio.

Al termine, tutti i presenti sono invitati al rinfresco, che risulta piacevolmente… caldo, durante il quale viene anche proiettata una “lettera” visiva, in cui i genitori e la sorella di sr. Desiree le confidano i sentimenti provati, ripercorrendo il cammino interiore che li ha portati alla gioiosa e piena accettazione della sua scelta di vita.

sr. Anna F.

Qui puoi riascoltare il messaggio e il saluto conclusivo di sr. Nunziella

 

Ecco la "video-lettera", una sorpresa preparata dai genitori e dalla sorella di sr. Desiree

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Domenica 12 ottobre, dalle 16,00 alle 18,00, nel salone “Cristo Re” di Capo d’Orlando, si è svolto il Pomeriggio di famiglia, organizzato dalla comunità di Naso, dal titolo “Insieme…una famiglia”.

Nell’atmosfera dei festeggiamenti per i 100 anni della nascita del comune di Capo d’Orlando, distinto da quello di Naso, abbiamo pensato di rinsaldare la relazione d’amore che ci unisce a Capo d’Orlando, con profonde motivazioni legate alla nostra storia e al nostro presente (considerando che la Cappella per le suore defunte si trova proprio a Capo d’Orlando). Dopo  25 anni trascorsi a Naso, come comunità di suore del Bell’Amore ci è sembrato bello rispondere al desiderio di tanti di incontrarci o di conoscere meglio la nostra storia, il perché della Fondazione con il conseguente trasferimento della stessa comunità delle suore del Bell’Amore a Naso, quando ormai sembrava sicuro che dovessimo spostarci in un altro paese della diocesi per le vicende legate alla casa. Quasi che s. Cono ci abbia volute portare “sul monte di Naso”, per rendere sempre più viva e attuale la comunione con Capo d’Orlando in cui, secondo la tradizione religiosa, proprio il santo patrono, ha portato la tanto amata e venerata Madonnina.

E…Capo d’Orlando ha risposto!

Il salone, addobbato a festa con l’aiuto dei nasitani, si è riempito di tante persone, convenute in un orario quantomeno “scoraggiante”, e subito si è creato un clima di ascolto profondo, di commozione e di grande, intensa partecipazione. La storia della Fondazione, intrecciata con la storia della Fondatrice, che tanti conoscono personalmente, attraverso 2 video, e le opportune spiegazioni, ha suscitato molta meraviglia, scoperta di un dono grande di Dio, maggiore comprensione in tanti, dissipazione di domande in altri, gioia e desiderio di approfondire in altri ancora. La storia è stata preceduta da alcuni numeri preparati dalle ragazze di Naso e Capo d’Orlando, come uno scambio di doni, da un pezzo al pianoforte eseguito da un ragazzo orlandino (mio ex alunno, come le ragazze, con cui ci siamo incontrati, varie volte, nella calura estiva, per preparare l’evento). L’amicizia con Grazia Martelli (nipote di sr. Giuseppina Martelli, suora della S. Famiglia di Bordeaux, adesso in cielo, che ci ha voluto tanto bene anche nel momento del passaggio al nuovo Istituto) proprietaria e maestra di danza di una delle scuole presenti a Capo d’Orlando, ci ha permesso di arricchire il pomeriggio con dei momenti di vera bellezza, dei brani di danza classica sulla Pace, dono tanto agognato da noi tutti per l’umanità di questo momento e di sempre. Il breve messaggio di sr. Nunziella, nel video, infatti invitava ad essere portatori di pace disarmati e disarmanti….

Il sindaco di Capo d’Orlando, presente con la moglie, dall’inizio dell’incontro, ha poi sottolineato l’importanza di incontri come questo per favorire la coesione. Così il parroco, p. Nello, che dal mese di maggio, ci ha dato tutta la disponibilità per organizzare questo momento, era visibilmente contento, colpito, certo che tutto questo “contribuisca al miglioramento della società intera”.

Presenti gli Scout della parrocchia di Cristo Re, con Federico La Torre, alcuni membri dei clubs di servizio del territorio, tante le persone amiche anche da Naso, tanti di Capo d’Orlando che non vedevamo da anni, tante le persone nuove, arrivate per l’inserimento scolastico degli ultimi anni. A conclusione, le immagini di s. Cono che consegna la Madonnina agli orlandini, con l’Inno a s. Cono in sottofondo. Grande l’applauso, commosso, che proclama una verità che nessuna distinzione potrà mai negare: Capo d’Orlando e Naso ”Insieme…una famiglia”!!

sr. Rossana Maria

 

In piena calura estiva, nella chiesa dei Santi Pietro e Paolo, in via Bentivegna a Palermo, siamo state accolte da padre Mario Golesano per far festa insieme consr. Patrizia A. sr. Diva, la prima suora filippina dell’Istituto, nel giorno dalla sua professione perpetua!

A presiedere la solenne concelebrazione eucaristica è stato Mons. Domenico Mogavero, vescovo emerito di Mazara del Vallo, che abbiamo avuto modo di conoscere fin dagli inizi della Fondazione.

La chiesa addobbata a festa ha accolto tante e tanti venuti da ogni dove: da Palermo e da varie parti della Sicilia, dal Veneto, dall’Inghilterra, dalla Germania e… dalle Filippine. Per l’occasione oltre alla comunità filippina presente a Palermo, sono infatti arrivati - dopo un viaggio di oltre 24 ore - la mamma di sr. Diva, mamma Fe, e Kuya Dave, il fratello maggiore, in rappresentanza degli altri tre fratelli e soprattutto di papà Tito, che certamente ha partecipato alla celebrazione ...dal Cielo. Cinque anni fa, infatti, in piena pandemia, durante il noviziato di sr. Diva, è morto, un mese dopo la diagnosi di un tumore fulminante… avrebbe voluto accompagnare all’altare la figlia vestita di celeste… siamo certi che fosse al suo fianco, in un modo del tutto speciale!

La professione perpetua è per una religiosa il giorno delle nozze, quello in cui l’emissione dei voti di obbedienza, castità e povertà è suggellato dalla consegna dell’anello. È tradizione dell’Istituto che le più giovani ricevano la fede delle suore defunte, segno della trasmissione della fede…  a sr. Diva è toccata quella di sr. Zaira, che appena un anno fa, all’età di 49 anni, è partita per il Cielo dopo qualche mese di sofferenze… Denso di commozione, a quel punto, l’abbraccio tra mamma Fe e mamma Maria, la mamma di sr. Zaira, che le sedeva accanto… il Cielo si è proprio reso presente!

A conclusione, sr. Nunziella ci ricordava, fra l’altro, che spesso il male fa tanto rumore, mentre il bene è silenzioso, quasi non si nota, invitando tutti i presenti a vivere, per dirla con papa Francesco, la rivoluzione della gentilezza!

La festa continua a Casa Madre per ringraziare insieme Dio del dono del primo “Yes forever!” (in lingua inglese) della nostra famiglia religiosa… che il sì gioioso di sr. Diva possa essere trasparenza della limpida gioia di Maria, alba del mondo della comunione trinitaria!

sr. Patrizia A.

La seconda domenica di luglio, a Palermo, è ormai tradizione il Convegno Mater Amabilis, organizzato dalle Suore del Bell’Amore all’insegna della comunione trinitaria e della celebrazione dei valori della maternità e della paternità. Quest’anno il Convegno, giunto alla sua undicesima edizione, si è svolto nella splendida cornice del Teatro Savio e della sua pineta, accogliendo partecipanti provenienti da diverse regioni d’Italia oltre che da varie città siciliane, dalla Germania e persino qualcuno originario del Libano.

La giornata si è aperta con la Santa Messa, seguita dal pranzo in pineta, per poi continuare con momenti di gioco per i più piccoli e i giovani, e con spazi di dialogo e allegria per gli adulti. Nel pomeriggio, nella sala climatizzata del teatro, si sono alternati diversi momenti di condivisione. Suor Silvia, che di recente ha emesso i voti perpetui, ha raccontato la sua storia vocazionale. I giovani di Naso hanno testimoniato la loro esperienza di comunione durante i pomeriggi estivi in stile campo scuola, vissuti nel convento delle suore. Altri ragazzi hanno invece dato voce ad alcune poesie di mamma Lilla, madre di suor Nunziella: componimenti semplici, scritti con il cuore e colmi di vita vera, che nel tempo sono stati raccolti e pubblicati. Fino all’importante momento della consegna dei Premi “Mamma Lilla” e “Papà Pasqualino”, assegnati a donne e uomini che hanno vissuto la vocazione alla maternità e alla paternità, nel loro specifico contesto, sebbene nell’ordinarietà della vita. Quest’anno i riconoscimenti sono andati alla Professoressa Marianna Gensabella, già ordinario di Filosofia morale all’Università di Messina, la quale ha dedicato la sua ricerca anche alla bioetica, lasciandosi interrogare dal mistero della vita, soprattutto laddove manifesta la sua fragilità e vulnerabilità. A ricevere il riconoscimento anche l’esperienza imprenditoriale del Geom. Giuseppe Maria Di Gesù, che ha cercato di fare imprese nel rispetto dei valori umani, della giustizia e della legalità, attento alla centralità della dignità umana e delle relazioni come orizzonte di senso dell’economia. Un vero dono è stata, poi, l’esperienza condivisa dalla famiglia Maniaci, che ha fatto, dell’accoglienza della fragilità espressa dalla scoperta di una grave malattia rara del figlio, l’occasione di un autentico cammino umano e cristiano.

A coronamento della giornata, il messaggio conclusivo di suor Nunziella: partendo dalle molteplici dimensioni della maternità e della paternità, ha messo in risalto la tenerezza di Dio e di Maria, invitando ciascuno a diventare portatore della tenerezza di Dio nel mondo.

Per finire anche qualche canto tradizionale dedicato a tutte le mamme e a tutti i papà da parte di tutte le suore radunate sul palco. In un clima di festa ci siamo così dati appuntamento al 12 luglio 2026 a Palermo.

Cristiana F. e sr. Daniela P.

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