"Io sono colui che sono" (Es 3,14)

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Anni fa ho fatto a due bambine, che si preparavano alla prima comunione una lezione di catechismo un po' particolare: ho preso un giornale, un fiore, un vaso di ceramica e, in silenzio, davanti a loro, ho bruciato il giornale, sfogliato il fiore e rotto il vaso; dopo di che ho chiesto loro cosa fosse rimasto del giornale, del fiore e del vaso. Hanno risposto: "Niente!". A quel punto è stato facile far capire loro che tutto passa, che tutto può finire da un momento all'altro.    

Come davanti a un vaso, che si rompe in mille cocci, così, ogni giorno, assistiamo a mille rotture, che si verificano nella nostra vita o in quella degli altri: quel lavoro perso per un licenziamento improvviso, quel giovane ferito in un incidente stradale, quella famiglia sconvolta da una disgrazia, gli studi interrotti per mancanza di mezzi... 

Dopo aver fatto questo discorso con le mie attentissime ascoltatrici, ho chiesto loro se ci fosse una cosa che non passa, qualcosa, che niente e nessuno possa scalfire. Insieme abbiamo scoperto che esiste un realtà, che, per così dire, fa epoca in ogni epoca: Dio!        

Lo studio, la carriera, il matrimonio, il successo, tutto può fallire, Dio no. Scegliere lui significa, allora, innamorarsi di una realtà che non passa mai e che è la Bellezza stessa, l'Amore bello, perché "Dio è Amore" (1Gv 4,16); sceglierlo significa costruire la propria casa sulla roccia, verranno le tempeste, i terremoti, ma la nostra casa non crollerà mai   (cfr. Mt 7,24-27).        

Nel lavoro, nello studio, nel divertimento, nella famiglia, nelle amicizie, nei nostri stessi ideali, in ogni cosa vogliamo trovare lui, la sua presenza d'amore, che ci guida attraverso tutto.          

Solo Dio è, egli stesso dice di sé: "Io sono colui che sono" (Es 3,14), tutto il resto non è, non ha valore, né consistenza se non è in lui. Dio è il nostro tutto, perché tutto è in lui; scegliamolo, allora, come il solo grande amore della nostra vita e lasciamo per lui tutto il resto.       

Per fare questo, concretamente, impariamo ad ascoltare la voce della coscienza, essa ci suggerisce le cose da fare ogni momento per scegliere l'Amore, che è Dio, nel concreto della nostra vita quotidiana.


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