Palermo, 4 agosto 1998

Nella Figlia di Sion è significata Gerusalemme nelle sue diverse vicende, nella sua storia; è significata altresì la "Vergine fatta Chiesa"*, Maria figura della Chiesa, che come lei è vergine e madre.

La Vergine Madre è tipo e forma del dover essere della vita cristiana ed ecclesiale, personalmente e comunitariamente intesa.

Maria, vera "Figlia di Sion", compendio della storia di Israele e di quella del nuovo popolo Dio è, in un certo senso, "sintesi" della Chiesa e dell'umanità; in comunione con lei, gli altri membri del Corpo mistico, uniti in Cristo, nello Spirito, partecipano della sua maternità nei riguardi del Cristo totale... quasi "Unica Madre"...

Maria è Madre, nello Spirito, del Capo e del corpo; la Chiesa e in essa ogni cristiano/a sono resi partecipi, nello stesso Spirito, di tale maternità in rapporto alle membra del Corpo mistico armoniosamente unite al loro Capo e Signore.

Palermo, 5 agosto 1998

Nel sì di Maria e nella sua intima unione col Verbo nell'Incarnazione, è, in qualche modo, anche il sì della Chiesa e dell'umanità. L'unione fra la Vergine e il Figlio si dispiega in quella della Chiesa e di ogni cristiano/a con Cristo Signore.

Palermo, 13 marzo 1999

Sembra che sotto la croce Maria perda Gesù e accolga Giovanni in sostituzione, in realtà ella offre il Figlio, per ritrovarlo nel discepolo e in tutti noi: Capo e membra… Cristo… un solo Cristo… una sola Madre!

Palermo, 16 maggio 2002

Sto facendo la visita di Casa Madre…

Ho dato un assetto ai vari ambienti della casa, che va diventando sempre più il centro della famiglia del Bell'Amore.

Ho dedicato vari uffici all'una o all'altra santa con cui le circostanze della vita mi hanno fatta entrare in comunione più da vicino, attraverso letture, viaggi, visite.

Un ufficio della casa porta il nome di s. Caterina da Siena, la cui passione per la Chiesa mi ha sempre attirata, altri luoghi di incontro, di lavoro, di riposo sono dedicati a s. Teresina, s. Febronia, s. Rosalia, s. Chiara, s. Bernadetta, s. Teresa d'Avila, Edith Stein.

Una sala porta il nome di sr. Concetta Canfora, la prima suora del Bell'Amore andata in Paradiso. C'è anche lo studio "Cardinale Pappalardo" e l'ufficio "Cardinale Errázuriz", in ricordo del ruolo particolare che entrambi hanno giocato nella storia della fondazione.

Una delle note più simpatiche di questa visita, mi sembra, che sia stato il fatto di avere alla fine contrassegnato tutti i vari bagnetti e cucinini della casa con nomi di fiori, né mi sono dimenticata dei sottoscala e degli altri piccoli depositi, chiamandoli anch'essi col nome di fiori o di qualche insetto; così ogni ambiente della Casa è tolto dall'anonimato, tutto acquista colore, identità, rilievo, bellezza.

Alle varie camerette ho, invece, dato come nome una Litania lauretana.

Nomi ispirati a Maria e ai suoi vari titoli portano anche i dormitori e i diversi ingressi della casa.

Palermo, 12 ottobre 2003

                                                                                                                                                     Giorno di ritiro

Dopo giorni di intenso lavoro finalmente una sosta; nel silenzio e nel raccoglimento gusto la pace.

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