Palermo, 25 maggio 1998

Non è da dire che lo spirito del Bell'Amore si rivolga solo alla Chiesa, frequenti sono i miei richiami, anche nelle Costituzioni, alla società e alle istanze umane. L'ottica trinitaria e mariana è foriera di un contributo culturale capace di dare una visione dei vari campi del sapere e della vita sociale ricompresi a partire dai loro inscindibili nessi e dal loro rapporto col mistero di Dio-Trino e di Cristo Signore.

Non si tratta solo di essere in comunione, ma anche di contribuire al formarsi di una cultura di comunione, che informi di sé le varie discipline, che influenzi la politica e l'economia, le scienze umane e la teologia... La prospettiva rimane, però, sempre escatologica. Il regno di Dio è dentro di noi (cfr. Lc 17,21), la comunione è un dono e un mistero; quaggiù è possibile vederla e viverla solo "come in uno specchio" (1Cor 13,12).


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