Palermo, 16 maggio 2002

Sto facendo la visita di Casa Madre…

Ho dato un assetto ai vari ambienti della casa, che va diventando sempre più il centro della famiglia del Bell'Amore.

Ho dedicato vari uffici all'una o all'altra santa con cui le circostanze della vita mi hanno fatta entrare in comunione più da vicino, attraverso letture, viaggi, visite.

Un ufficio della casa porta il nome di s. Caterina da Siena, la cui passione per la Chiesa mi ha sempre attirata, altri luoghi di incontro, di lavoro, di riposo sono dedicati a s. Teresina, s. Febronia, s. Rosalia, s. Chiara, s. Bernadetta, s. Teresa d'Avila, Edith Stein.

Una sala porta il nome di sr. Concetta Canfora, la prima suora del Bell'Amore andata in Paradiso. C'è anche lo studio "Cardinale Pappalardo" e l'ufficio "Cardinale Errázuriz", in ricordo del ruolo particolare che entrambi hanno giocato nella storia della fondazione.

Una delle note più simpatiche di questa visita, mi sembra, che sia stato il fatto di avere alla fine contrassegnato tutti i vari bagnetti e cucinini della casa con nomi di fiori, né mi sono dimenticata dei sottoscala e degli altri piccoli depositi, chiamandoli anch'essi col nome di fiori o di qualche insetto; così ogni ambiente della Casa è tolto dall'anonimato, tutto acquista colore, identità, rilievo, bellezza.

Alle varie camerette ho, invece, dato come nome una Litania lauretana.

Nomi ispirati a Maria e ai suoi vari titoli portano anche i dormitori e i diversi ingressi della casa.


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