Questo testo della Madre è tratto dal Diario della giovinezza.[1]

Mai come adesso mi sono sentita libera, libera come l'aria, come gli uccelli che volano lontano, in alto, sempre più in alto… adesso la vita esplode con impeto, con passione, prepotentemente. Dio vince in me… Mi sembra di sentire la musica della Realtà: una foglia mossa dal vento, i colori di un fiore, il verde di un prato, lo sguardo sfavillante di chi ci vuole bene, il vibrare dell'essere dell'altro che incontrandoci ci scopre a noi stessi, la bontà di chi soffre silenziosamente, umilmente, la forza di chi dona con gioia, l'amore che ci fonde per l'eternità, tutto mi canta dentro come una musica meravigliosa, in cui è presente il soffio di Dio.

Talvolta è come se la musica cessasse, e allora, nel silenzio del mio intimo, da lontananze abissali Dio mi chiama, mi attira spingendomi verso tenebre che ignoro …e mi ritrovo là, davanti al Suo mistero con una strana sofferenza dentro, che unendosi alla gioia e alla paura mi spinge a cercarLo ancora pur sentendomi profondamente incapace di seguirLo da me. Ma Dio è Dio dell'impossibile: Egli renderà luminosa anche questa mia povera e limitata umanità, inondandola di Se stesso. Altre volte è come se mi afferrasse, travolgendomi col Suo amore, confondendomi con i Suoi doni. Non so come faccio a non morire davanti alle meraviglie del Suo amore per me… e invece continuo a vivere col peso dei miei limiti e delle mie paure, senza riuscire a perdermi nella contemplazione di questo straordinario Dio, che di colpo mi ha tolto di mano il timone della mia vita e l'ha preso Lui direttamente in mano. Adesso è Lui a condurre mentre io, non più padrona e arbitra della mia nave, provo gioia e paura nell'abbandonarmi al nuovo Timoniere.

[1] Diario della giovinezza. Messina, probabilmente prima del 1971, Archivio dell'Istituto religioso Suore del Bell'Amore, Casa Madre, Palermo, Sez. sr. N.a.