Punto luce Settembre 2020 - Il Vangelo della Carità

Punto luce settembre 2020

 

Carissime e carissimi tutti,

questo mese di settembre ci vede ancora confrontati con la sfida della pandemia del coronavirus, che semina incertezze, paure e morte. Mi sembra perciò opportuno proporvi questo testo di un “teatro moderno”, che ho composto nella mia giovinezza e che è stato rappresentato in varie circostanze. Vuole farsi eco di quel cammino di conversione che tutti noi desideriamo vivere insieme a coloro che nella Chiesa e nella società vogliono farsi agenti di trasformazione positiva e portatrice di speranza in un mondo inquinato e lacerato da divisioni e ingiustizie. Solo il Vangelo delle beatitudini, infatti, può aprire un varco nel frastuono delle tante voci assordanti dell’umanità, dandoci uno sguardo d’amore verso i più piccoli e gli esclusi, i poveri e gli oppressi. Solo in Gesù possiamo trovare la pace e la salvezza, senza lasciarci catturare da false “beatitudini”, solo in lui Crocifisso ogni grido di angoscia si spegne e si trasforma in un grido di vittoria.

A tutti buon cammino,

sr. Nunziella

Scarica il testo de Il Vangelo della Carità.pdf (In fondo alla pagina puoi ascoltare l'audio)

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Mettere in scena un teatro… senza teatro, anche questo può capitare in tempo di covid.

Qualche tempo fa sr. Nunziella mi ha detto che avremmo potuto dar voce, con le più giovani, al “Vangelo della Carità”, proprio per comunicare, attraverso la “messa in scena”, la centralità dell’amore a Cristo nel prossimo, specialmente se fragile, povero, sofferente.

Il “Vangelo della carità” vuole interpellare lo spettatore, che presto si accorge di essere attore, anzi l’attore principale della sua vita di ogni giorno in cui si trova a scegliere se aderire alle “Beatitudini del Cielo” o a “quelle della terra”. Il testo è stato scritto da sr. Nunziella molti anni fa e messo in scena da diversi gruppi di giovani, tuttavia, molti di noi non lo conoscevano.

Ci siamo trovate, così, con Silvia, Diva e Desiree ad attaccare un microfono al mixer, collegarlo al pc e, con una buona dose di fantasia, ad entrare nella scena senza luci, scenografie… persino la mimica ha cercato di trovare una sua “traduzione” nella sola voce. In questo tempo di pandemia, come mai prima d’ora, abbiamo dovuto sacrificare i gesti, persino il sorriso costantemente coperto da una mascherina; eppure, proprio questo silenzio del corpo diventa il manto di carità che custodisce la vita del fratello. Fantasia, allora, fantasia… c’è, più che mai, bisogno della fantasia dello Spirito Santo, come più volte Papa Francesco ci ha ricordato, per comunicare l’Amore, a tutti sempre, con gioia, perché l’Amore ha vinto la morte, la cultura dello scarto.

È proprio sull’amore scambievole che abbiamo voluto e potuto far leva per questa piccola realizzazione: nessuna particolare dote o preparazione, pochi attori per non “fare assembramento”, tutto semplice, ma certamente un’esperienza capace di far interrogare ancora una volta ciascuna di noi sulla radicale verità e sorprendente novità delle Beatitudini evangeliche.

Sr. Daniela

 

 

 

 

 

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