NOTIZIE 2020

NOTIZIE DALLA LOMBARDIA. IL PUNTO LUCE CON “MEZZI DIVERSI”… MA SEMPRE PUNTO LUCE!

L’appuntamento del Punto luce continua a tenerci uniti nel cammino e ci si industria con mezzi nuovi messi a “servizio della comunione”. Anche in Lombardia si resta fedeli al consueto appuntamento mensile, per questa volta però Mariangela, medico che vive ed esercita la sua professione nel pavese, non raduna tutti a casa come di consueto ma online, supportata dalla “competenza” tecnologica dei ragazzi. Così sabato 7 marzo, diverse famiglie si sono incontrate dalle province di Pavia, di Milano, di Bergamo e anche da Torino. Tutti presenti, adulti e bambini, a “distanza di sicurezza”, ma tanto vicini da camminare insieme sulla via dell’Amore, rischiarata questa volta da un Punto luce sulla preghiera, vero “balsamo” in questo periodo.

L’incontro si è svolto come di consueto con la condivisione delle esperienze, la lettura del testo, l’ascolto dell’audio e un momento di scambio…

Non ci si ferma… in attesa di poterci finalmente incontrare di nuovo di presenza!

UNA FORESTA CHE CRESCE… L’AZIENDA SI FERMA, MA LA CORSA D’AMORE CONTINUA

Già, torniamo a raccontare qualcosa di bello che avviene in questi giorni, in cui si è preoccupati, è ovvio, ma anche molto focalizzati sulle cose veramente importanti. Le nuove misure adottate dal Governo sono abbastanza esigenti, ma la vita ci sta facendo una vera lezione di “bene comune”, e davanti alla custodia del dono della vita le nostre categorie si riorganizzano rapidamente, si concorda facilmente, anche se ciò impone dei sacrifici che non sono semplicemente l’impossibilità di fare una festa o un viaggio ma anche le incertezze davanti alla situazione economica e lavorativa, ma stavolta siamo insieme, milioni di italiani, insieme per riscoprire il valore della solidarietà, pronti a viverlo da cittadini del mondo, accorgendoci che attorno a noi c’è uno spazio “abitato”.

E i cristiani? “Né per regione, né per voce, né per costumi sono da distinguere dagli altri uomini. Infatti, non abitano città proprie, né usano un gergo che si differenzia, né conducono un genere di vita speciale. La loro dottrina non è nella scoperta del pensiero di uomini multiformi, né essi aderiscono ad una corrente filosofica umana, come fanno gli altri. Vivendo in città greche e barbare, come a ciascuno è capitato, e adeguandosi ai costumi del luogo nel vestito, nel cibo e nel resto, testimoniano un metodo di vita sociale mirabile e indubbiamente paradossale. Vivono nella loro patria, ma come forestieri; partecipano a tutto come cittadini e da tutto sono distaccati come stranieri. Ogni patria straniera è patria loro, e ogni patria è straniera” (Lettera a Diogneto, V, 1-5).

E, proprio in questi giorni, non si può non ricordare che ogni nostro gesto è in relazione con gli altri, che in ogni situazione ci si può “guardare attorno”. Questa, ad esempio, è l’esperienza di un imprenditore amico che ieri ha telefonato, prendendo atto della situazione e accogliendo positivamente le disposizioni del governo deve chiudere la sua attività, ma ha delle grandi scorte alimentari e sa che, di questi tempi forse più che in altri, qualcuno potrebbe mancare del necessario. “Vi do la merce dei miei magazzini perché possiate condividerla!”. sr. Nunziella ha subito qualche idea. Dopo qualche ora sr. Antonella Luce è già, col ducato pronta alla spedizione, raggiunge l’azienda per l’appuntamento con questi “due amici” e insieme a loro (su vetture diverse) si dirige verso alla Missione Speranza e Carità, lì c’è sempre bisogno, ci si adegua alle misure igieniche per non lasciar morire nessuno di fame, la povertà, infatti, non va in quarantena. I fratelli della Missione sono tanti è un piccolo aiuto. Prima di arrivare alla Missione, però, c’era stata una piccola sosta in un monastero di clausura, dove le monache presentano incessantemente a Dio la loro preghiera per tutti noi, in questi giorni è bello che ci si ricordi di raggiungerle, e poi con un fratello che forse non aveva una casa in cui restare ma un po’ di fame, quella sì, e qualcosa da mettere sotto i denti è arrivato anche a lui!

Prima di lasciare la Missione sr. Antonella ha chiesto una preghiera ad un giovane africano che unendo le mani, dopo un momento di silenzio, le ha risposto: “Dio l’ha sentita (n.d.r. la preghiera)!”.

Piccoli germogli, virgulti, alberelli silenziosi e robusti di …una foresta che sta crescendo!

“Ecco, io faccio una cosa nuova: proprio ora germoglia, non ve ne accorgete? Aprirò anche nel deserto una strada, immetterò fiumi nella steppa” (Isaia 43,19)

sr. Daniela – dalla comunità di Casa Madre

In comunione con la Chiesa di Roma

Non mancano, in questi giorni, le iniziative delle varie Chiese locali che si fanno prossime ai fratelli in difficoltà. Anche la comunità delle suore di Roma ci racconta una iniziativa della Diocesi che si è unita spiritualmente alla preghiera e all’offerta della Messa e che si è resa vicina in modo speciale ai medici, agli infermieri e a tutto il personale sanitario che in questi giorni sta vivendo e lavorando in prima persona per fronteggiare la nuova situazione creatasi col covid-19, ma che tutti i giorni vive, spesso nel silenzio, l’esperienza evangelica del samaritano.

IN QUESTA QUARESIMA, UNO SPECIALE INVITO ALLA PREGHIERA, AL DIGIUNO E ALL’ELEMOSINA. DALLA CHIESA DI ROMA

L’11 marzo 2020? Una giornata all’insegna del digiuno e della preghiera per la nostra comunità, che ha accolto l’invito del Card. De Donatis, Vicario di Papa Francesco per la diocesi di Roma, ad intensificare la preghiera e a rinunciare ad un pasto “per invocare da Dio aiuto per la nostra città, per l’Italia e per il mondo”. Due gli appuntamenti spirituali “on line”, che hanno incastonato la giornata: alle 7.00 del mattino la diretta della Messa a Santa Marta, presieduta dal nostro Vescovo Papa Francesco e alle 19.00, quella presieduta dal suo Vicario, al Santuario del Divino Amore, dove è custodita l’antica icona della Madonna, che i romani hanno sempre invocato nei momenti più difficili della storia, basti pensare al voto di Pio XII del 1944 perché cessasse la guerra.

Lo spirito del digiuno non è vivere la rinuncia per la rinuncia, ma… per la carità, così per rispondere all’appello di don Angelo, (ndr. come ama presentarsi il Cardinale), abbiamo devoluto un’offerta a sostegno del personale sanitario che in questi giorni si sta spendendo senza sosta per cercare di arginare l’emergenza, tramite il Centro per la pastorale sanitaria del Vicariato.

Nella lettera con cui indiceva la giornata di digiuno e di preghiera, Mons. De Donatis scriveva anche che questi sono i giorni “in cui infondere speranza, in cui trasmettere fiducia, in cui metterci in ginocchio per intercedere per il mondo” così abbiamo pensato di pregare comunitariamente il rosario con questa intenzione!

Di seguito la preghiera scritta da Papa Francesco:

O Maria,
tu risplendi sempre nel nostro cammino
come segno di salvezza e di speranza.
Noi ci affidiamo a te, Salute dei malati,
che presso la croce sei stata associata al dolore di Gesù,
mantenendo ferma la tua fede.
Tu, Salvezza del popolo romano,
sai di che cosa abbiamo bisogno
e siamo certi che provvederai
perché, come a Cana di Galilea,
possa tornare la gioia e la festa
dopo questo momento di prova.
Aiutaci, Madre del Divino Amore,
a conformarci al volere del Padre
e a fare ciò che ci dirà Gesù,
che ha preso su di sé le nostre sofferenze
e si è caricato dei nostri dolori
per condurci, attraverso la croce,
alla gioia della risurrezione. Amen.
Sotto la Tua protezione cerchiamo rifugio, Santa Madre di Dio.
Non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova,
e liberaci da ogni pericolo, o Vergine gloriosa e benedetta.

sr. Patrizia -dalla comunità di Roma

L'Amore circola e si diffonde!

In quest'ultimo periodo si parla tanto di contagi, purtroppo, facendo riferimento ad un virus. Ma c'è anche "una foresta che cresce", silenziosa e robusta, questo momento così particolare passerà, come la storia ci insegna, ma l'amore no, quello non passa, ha un DNA eterno perché radicato in Dio. Sono tante le notizie belle che in questi giorni ci fanno prendere delle vere boccate di ossigeno, gesti concreti, pensiamo ad esempio ad alcuni giovani studenti che nei giorni scorsi si erano organizzati per non far mancare la spesa agli anziani dei condomini, alle iniziative di preghiera, in questo di digiuno eucaristico che ci racconta un desiderio di Gesù sempre vivo, non sono mancati in questi giorni messaggi anche di giovani o giovanissimi che si uniscono spiritualmente alla Messa celebrata dal Papa alle 7 del mattino e trasmessa in diretta. L'Amore non si ferma e trova le sue strade anche quando il cammino sembra un po' difficile. Con gioia condividiamo, allora, una delle iniziative di questo periodo che la comunità di Naso ha lanciato e che sta coinvolgendo un gruppo di giovani che si sta impegnando a pregare per tutti la Mamma del Cielo!

Da Naso…in tempo di coronavirus

Stavo leggendo il libro “San Giovanni Paolo Magno”, di papa Francesco, quando mi sono imbattuta nella pagina in cui si parla di un “Rosario vivente”, iniziativa escogitata, in Polonia, in tempi di clandestinità, a causa della repressione dittatoriale, per tenere uniti i giovani, attraverso questa preghiera. Ogni giovane (erano una quindicina), doveva assicurare la recita quotidiana di 10 “Ave Maria”, cioè di un solo mistero del Rosario.

Con la comunità, abbiamo deciso di proporre la stessa esperienza, iniziando con 2 giovani di Naso, sì da reagire con la preghiera, unite nel nome di Gesù in comunione con Maria, al momento così particolare e difficile che si è aperto, certe che Dio sa trarre da ogni situazione, persino dal male, nuove opportunità per far dilagare l’Amore, in forme sempre nuove e imprevedibili.

La risposta entusiasta ci ha, subito, incoraggiate a diffondere la cosa, contattando telefonicamente, tante giovani, qualcuna anche appena conosciuta… In pochissimi giorni, ne è venuta fuori una rete che aumenta di ora in ora. Le giovani, dai 15 ai 22 anni, per adesso, con qualche “mascotte” di 12-14 anni, sono della provincia di Messina (Naso, Capo d’Orlando, Ficarra, Tusa, S. Agata Militelllo, S. Stefano di Camastra), di Caccamo (Pa), Dortmund-Germania.

Cosa fanno? Ogni giorno recitano un mistero del Rosario, assegnato loro personalmente, con le dovute spiegazioni, sole o, in genere coinvolgendo altri familiari. In giornata, devono inviarmi una mail, in cui dicono “Fatto!” (o qualcosa di simile) e con chi. Possono, inoltre, aggiungere altre riflessioni, impressioni, intenzioni di preghiera. Le ragazze ricevono una risposta e vengono messe al corrente dei nomi delle giovani che recitano la stessa parte di Rosario e delle altre: siamo giunte a completare quasi tutte le 4 parti del Rosario e, sicuramente, ricominceremo il giro! Finora, tutte hanno risposto, fedelmente.

Il coronavirus finirà e, allora, le giovani sanno che faremo una grande festa in cui tutte potranno conoscersi tra loro, in vista di un pellegrinaggio di ringraziamento alla Mamma del Cielo…a Palermo!!!

Qualche mail

“Buonasera, ho appena finito di dire la decina di Ave Maria insieme alla mia famiglia”.(da Naso)

“Ciao Suor Rossana, scusa l'orario ma non ho avuto tempo prima. Ho iniziato oggi e mi sta piacendo tanto partecipare a questo Rosario internazionale. Un abbraccio grande e buona notte. A domani”. (dalla Germania)

 “Scusa Suor Rossana per l’orario ma non ho avuto tempo oggi ma l’ho fatto lo stesso, ho pregato perché vorrei rientrare a scuola e vorrei che ci vediamo presto. Ancora non ho potuto vedere la mia amica a cui proporre il Rosario per quest’emergenza Corona Virus. Tanti calorosi abbracci”.  (da Capo d’Orlando) 

 “Fatto, insieme a mia madre e con il piccolo A.  (fratellino di 6 mesi) che ci ascoltava. Buonanotte”. (da s. Agata Militello).                                 

                                               sr. Rossana Maria (dalla comunità di Naso)

Via Crucis a Casa Madre

 

La tradizione della Chiesa ci insegna a meditare sulla Via della Croce nei Venerdì di Quaresima, via di Passione e via d’amore compita da Cristo, nostro Redentore, che assumendo la nostra umanità fin nelle sue realtà più dolorose e contraddittorie, ci ha reso partecipi della sua Pasqua, figli nel Figlio ritroviamo in Lui la comunione col Padre.

Questo pomeriggio la Madre con la comunità di Casa Madre, le novizie e alcune giovani, ha fatto il cammino della Croce nel giardino della casa, un momento di preghiera semplice e bello.

 

 

 

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