Punto luce Luglio 2021 - La santità

Carissime e carissimi tutti,

vengo a voi in piena calura estiva per rinnovare la nostra reciproca unità e il nostro impegno a camminare uniti nella via dell'Amore per farci santi insieme, a questo ci ha sollecitato la recente professione religiosa di sr. Silvia, che ci ha visti coinvolti in tanti, partecipi della sua gioia e desiderosi di dire anche noi con lei il nostro "sì" a Dio, ciascuno secondo il proprio stato di vita.

La sequela di Gesù ci chiama alla santità, che è dono e partecipazione alla santità di lui. Viviamo allora cercando le cose di lassù.

  

Se fosse in mio potere, vorrei essere già santa per testimoniare la bellezza di Dio nella Chiesa e nel mondo di oggi, non mi scoraggiano però i miei limiti o le mie imperfezioni. Se Dio ci invita alla santità: «Siate santi, perché io, il Signore, Dio vostro, sono santo (Lev 19,2), è segno che la santità è per noi possibile fin da ora.

Saremo un giorno santi in cielo, se lo siamo già qui in terra, la morte ci rivelerà ciò che già siamo. Ciò significa che la santità è per noi raggiungibile da subito se è la santità di Dio, di Gesù in mezzo a noi, il Santo fra noi.

La santità è un dono da accogliere con umiltà, Dio ci può condurre ad essa quando vuole e come vuole, essa non è dunque un frutto dei nostri sforzi e dei nostri meriti, anche se è esigita la nostra corrispondenza alla grazia.

Ho sempre detto che desidero andare in Cielo a mani giunte, senza niente, per pronunciare al mio arrivo un solo nome: "Maria", in lei è tutta la mia fiducia. Sento che la mia è una strada di piccolezza e di abbandono nelle braccia della Madre. Non si tratta per me di scalare la montagna della perfezione, ma di percorrere la via dell'infanzia spirituale per discendere nella valle dell'umiltà e risalire in braccio a Maria fino alla Trinità.

Fare la volontà di Dio dell'attimo presente ci conduce in questo cammino; discernere e compiere quello che Dio vuole da noi ogni momento non significa compiere una serie di atti con perfezione e secondo la legge morale, ma restare all'ascolto della voce della coscienza e delle mozioni dello Spirito Santo, significa anche stare attenti alla conduzione di Dio attraverso gli avvenimenti della nostra vita e della storia che viviamo.

Non dimentichiamo che saremo santi domani, se lo siamo subito accogliendo in noi l'Amore, che è Dio, il Santo fra noi, che ci illumina e guida.

Per amare Dio non abbiamo altro che l'istante presente da vivere in pienezza.

Il cammino della santità è mirabilmente sintetizzato nel salmo 84, in cui il salmista rivolto al suo Signore così si esprime:

«Beato l'uomo che trova in te il suo rifugio

e ha le tue vie nel suo cuore.

Passando per la valle del pianto

la cambia in una sorgente;

anche la prima pioggia

l'ammanta di benedizioni.

Cresce lungo il cammino il suo vigore,

finché compare davanti a Dio in Sion».

Se camminiamo ogni giorno nella volontà di Dio, accogliendo in noi la sua grazia che ci guida e ci apre alla sua santità, crescerà, lungo il cammino, il vigore del nostro spirito, finché compariremo davanti a Dio nella Gerusalemme celeste. Passando per la valle del pianto, attraverso le varie prove della vita, la cambieremo in una sorgente.

Camminiamo allora, con determinazione, nella via della santità; abbiamo una sola vita, non sprechiamola.

Saremo santi, se siamo santi oggi, adesso, subito, vivendo ogni istante nell'amore.

Ricominciamo sempre senza mai perdere la speranza e la fiducia.

Facciamoci santi insieme, custodendo la presenza di Gesù fra noi per irradiare nel mondo la bellezza della comunione.

Non accontentiamoci di piccole cose, Dio vuole far grandi cose in noi.

Se amiamo, Gesù è fra noi ed egli, il Santo, ci santifica insieme.

sr. Nunziella


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